Collini Room’s – Milano
Milano - MI

Ci sono posti in cui la luce non deve sparire dietro l’architettura: deve essere lei la scenografia. Il Collini Room’s è uno di questi.
Il soffitto è il protagonista
Sopra le teste c’è un affresco: figure classiche, foglie d’alloro, il nome del locale in mezzo ai grattacieli. Un soffitto così non si illumina con i faretti puntati addosso, si lava di luce da lontano — e il colore, qui il rosa, lo trasforma in un cielo.
Lampadari che si guardano
Le sospensioni non sono apparecchi presi a catalogo per fare lumen: sono oggetti da guardare, tubi di vetro e mani bianche appesi sopra i tavoli. Fanno pochissima luce, ed è giusto così — quella per vedere arriva da altrove.
Il bancone in controluce
Dietro le bottiglie corre una linea calda che le accende da dietro. È il punto più luminoso della sala, e non per caso: in un bar lo sguardo deve trovare il bancone appena si entra dalla porta.
Perché in un locale funziona
In una casa la luce serve a vivere; in un locale serve anche a farsi ricordare e a farsi fotografare. Sono due progetti diversi, e vanno impostati in modo diverso fin dall’inizio.
Fornitura illuminotecnica: Battaglia Illuminazione — Milano.