Casa BP, Barletta
Barletta (BT) · 2024

Qui c’era un vincolo che in una casa nuova non esiste: i soffitti alti con le cornici in stucco. Una luce sbagliata li avrebbe cancellati — o peggio, li avrebbe fatti sembrare finti.
Non toccare il soffitto
La scelta è stata togliere i faretti dal soffitto decorato e portare la luce più in basso. Sopra il tavolo scendono due sospensioni sottilissime, quasi due fili con un punto di luce in fondo: illuminano il piano senza disegnare niente sopra la testa.
La luce esce dai mobili
Sotto i pensili corre una linea che accende il piano di lavoro e il fondo in pietra. Un’altra è ricavata nella scanalatura orizzontale delle colonne scure. La cucina è quasi nera: senza queste due linee sarebbe una parete cieca, sono loro a farla respirare.
Scuro non vuol dire buio
Un ambiente con mobili scuri assorbe la luce invece di rimandarla indietro. Si compensa portando le sorgenti vicino a ciò che devono illuminare, non aumentando la potenza: più lampade accese non avrebbero risolto niente, avrebbero solo abbagliato.
Il vecchio e il nuovo insieme
Il risultato è una casa d’epoca che non finge di essere moderna e una luce moderna che non finge di essere d’epoca. Le due cose convivono perché ognuna resta al suo posto: la decorazione in alto, la luce dove serve lavorare e stare.
Progetto: 8B Studio. Light designer: Dario Battaglia — Battaglia Illuminazione, Barletta, 2024.