Casa RR, Barletta
Barletta (BT) · 2019

Una casa tutta bianca è la prova più difficile per la luce: non c’è un legno che scaldi, non c’è un colore che assorba. Ogni errore resta lì, in vista.
La luce disegna la stanza
Il controsoffitto ribassato non è decorazione: è il contenitore di una linea di luce continua che ne segue tutto il perimetro. Il soffitto sembra sollevarsi, e la stanza si legge dal suo bordo luminoso prima ancora che dagli arredi.
Pochi apparecchi, tutti nascosti
Gli incassi si contano sulle dita, sono minuscoli e stanno sul bordo. Su superfici bianche e lucide come queste ogni sorgente a vista si rifletterebbe sul pavimento e sui vetri: si vedrebbero le lampade, non la casa.
Luce indiretta, occhi riposati
Quasi tutta la luce arriva rimbalzando sul bianco invece di colpire direttamente. È il motivo per cui in queste stanze si può stare a lungo senza fastidio, e per cui non ci sono ombre dure sui volti.
Il bianco va scelto, non subito
Con pareti così chiare basta poca luce: la stanza la restituisce quasi tutta. Il rischio semmai è l’opposto — esagerare e ottenere un ambiente da ufficio. La misura, in una casa bianca, conta più della potenza.
Progetto architettonico: arch. Eligio Seccia e Antonella Cardinale. Fornitura e progetto della luce: Battaglia Illuminazione — Barletta, 2019.